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Un bel successo quello
ottenuto da Kru Simone Falcini nell’agosto ’04 con 19
persone che lo anno seguito in
Thailandia nell’ultimo viaggio.
Ecco alcuni racconti
delle persone presenti…
IL MIO VIAGGIO IN
THAILANDIA di Cerboni Marco
Il mio viaggio in
Thailandia!! Bè, cosa dire su questo argomento?
SEMPLICEMENTE FANTASTICO.
Era la seconda volta che
tornavo in quella Terra bellissima grazie a Kru Falcini
Simone che mi ha accompagnato ancora una volta in un
esperienza assolutamente fantastica, ma sembrava che
fosse la prima, da come ero felice di essere riuscito a
tornarci; infatti il primo commento su terreno
tailandese è stato: ”CAZZO SONO DI NUOVO IN THAILANDIA”.
E’ un’esperienza unica per chi specialmente ama la Muay
Thai come me,ma anche per chi vuole semplicemente
visitare il luogo,dato che ci sono dei posti stupendi da
vedere.
Hai la possibilità di allenarti tra i più bravi
allenatori e combattenti del mondo, che ti aiutano ad
accrescere la tua esperienza di atleta ed a migliorarti,
ma la cosa più bella è che cercano di farti vedere la
Muay Thai come la vedono loro ed a farti provare le
stesse emozioni che questo sport da a loro.
In Thailandia mi sento veramente a casa,perché non solo
pratico lo sport che amo, ma anche perché le persone
sono veramente squisite e riesci ad andare d’accordo con
tutti.
E’ molto diversa dall’Italia, ed è difficile da spiegare
a parole perché le emozioni che si provano laggiù sono
troppo grandi da poter essere comprese scrivendo. Però
una cosa ve la posso dire che forse vi può far capire
qualcosa; il giorno che sono dovuto partire ho pianto in
albergo, in aereo ed a casa varie volte e non perché
sono una donnicciola, ma perché è veramente un paradiso
e vi consiglio di vivere questa esperienza se ancora non
lo avete fatto.
Ringrazio ancora Kru Falcini Simone per la sua magnifica
organizzazione dentro e fuori dal camp di allenamento,
un vero Leader !!!

SOGNANDO LA THAILANDIA di Grany Genny
Tutto è cominciato due anni fà, mi
iscrissi al Planet Fitness pensando di frequentare un
normale corso di kick boxe. Con il passare del tempo la
cosa si faceva sempre più interessante e da semplice
passatempo, questo sport divenne passione. Simone
Falcini dopo pochi mesi iniziò a propormi un viaggio
studio in thailandia dove poter approfondire le tecniche
al Sityodtong Camp. La thailandia era una meta
sicuramente interessante per molti aspetti, ma anche
molto costosa....ciò significava mettere da parte una
quota abbastanza cospicua. Finalmente, dopo molti
sacrifici, arrivò il momento tanto atteso e il 1 agosto
del 2004 partii con i miei compagni di avventura. Il
viaggio in aereo fu duro, specialmente per chi ha paura,
ma con il sarcasmo del dottor Risso e il sostegno morale
di Marco, trascorsi tranquillamente le dieci ore di
aereo (a parte qualche vuoto d'aria!!!). Finalmente
l'aereo atterrò all'aeroporto di Bankogg... ricordo
l'emozione di quando vidi la città illuminata, non
riuscivo a crederci, dopo
tanta attesa, il sogno della Thailandia era ormai
davanti ai miei occhi. Sapevo già che sarebbe stata una
vacanza memorabile. I giorni trascorsi a Pattaya sono
stati fantastici, i nuovi amici, l'allenamento al campo
le gite all'isola, le serate mondane, i templi ed i
paesaggi da sogno, tutti momenti che non dimenticherò
mai. La Thailandia è stata un'esperienza unica; mille
parole non basterebbero per descrivere la sua
bellezza..... è un'emozione che và vissuta.
UNA
VACANZA SOGNO di Risso Enrico
Una vacanza in Thailandia per molti è
solamente un sogno, per altri un obiettivo, per alcuni
solo un pretesto per "storcere" il naso pensando chissà
che cosa...per me è stato tutt'altro.
Ho conosciuto la meravigliosa gente che vive (nel pieno
significato del termine) in questa splendida terra. In
"soli" 26 giorni di permanenza sono riuscito a respirare
la loro aria, a mangiare la loro cucina stupenda e
forse, a cambiare un pochino in meglio il mio modo di
affrontare la vita di tutti i giorni.
La "proposta" di fare un "intensive training" di Muay
Thai al "Sityodtong camp" mi viene fatta dal kru Simone
Falcini dopo lo stupendo stage organizzato ad aprile
nella sua palestra (con Yoddecha e Toy Yodtong).
Subito, senza quasi pensarci, ho buttato
lì un "si" quasi deciso, giusto per evitare frasi del
tipo: "ma perchè non vieni?!?!?" oppure "non sai quanto
si migliora..." ma...giorno dopo giorno...nella mia
testolina cominciava a "muoversi" qualcosa e mi sono
accorto ben presto che mi trovavo di fronte ad
un'occasione che, per il poco tempo libero che il lavoro
mi lascia, non si sarebbe mai più ripresentata.
Un bel giorno mi chiama Simone chiedendomi se allora ero
veramente deciso a partire, perché la scadenza per la
prenotazione dei voli si avvicinava; questa volta il
"si" era deciso e spontaneo...volevo partire!!!
I giorni non passavano mai ma, il 1 agosto, preso da un
entusiasmo mai provato prima, ho "ingoiato" in un colpo
solo i due voli e il trasferimento che mi separavano da
Pattaya.
Sono arrivato a Bangkok all'alba e, faceva un caldo
mostruoso!!! Era appena piovuto e non si respirava
dall'umidità, per di più quei "buontemponi"
dell'aeroporto di Fiumicino avevano pensato bene di
perdermi la valigia (cosa che hanno prontamente fatto
anche al ritorno), fortunatamente il bagaglio è arrivato
in entrambi i casi... con "qualche" giorno di ritardo...
Ho pensato subito "cominciamo bene!!! Senza bagagli e fa
un caldo insopportabile..." ma poi, dopo il
trasferimento fino a Pattata, tutto è cambiato... giravo
per la strada nella città deserta, ormai reduce da una
delle "sue" notti folli all'insegna del divertimento più
sfrenato. La mattina passa veloce e dopo un pasto
altrettanto rapido "saltiamo" sul primo taxi collettivo
diretti verso il "Sityodtong camp"...
Girata una curva a sinistra vedo una piazzola, Marco mi
fa un cenno sorridendo dicendo "siamo arrivati", io mi
guardo intorno e non vedo niente... il taxi sterza
bruscamente a sinistra e... riconosco subito i "sacchi
rossi" che fino a quel giorno avevo visto solo in
fotografia!!!
Sono ancora lontano ma vedo le prime tibie sbattere
violentemente su di loro, la pelle è un pò più scura
della mia...s ono thailandesi che si allenano!!!
Fra me e me, senza conoscerne quasi nessuno penso
"chissà se tra loro c'è qualche campione?!?!?"; non
faccio in tempo a pensare che mi viene incontro per
salutarmi Yoddecha, assieme a lui c'è Neung Pichit e...
tanti volti che non conosco, di tutte le età... Tutti
sorridono, forse per cortesia, forse per perchè
incusiositi dai nostri occhi... stanchi, esausti ma
increduli !!!
Eravamo al Sityodtong, in un giorno qualunque, durante
un allenamento qualunque, anche se per me quel giorno è
stato unico, indimenticabile!!! In un angolo del camp
vedo un ragazzo che salta la corda con una tuta addosso,
ho subito pensato che fosse completamente pazzo con il
caldo che faceva... io non riuscivo a tenere nemmeno una
T-shirt e gli altri si allenavano con i soli
pantaloncini (semplici, sbiaditi e vecchi...evidentemente
non pensano all'immagine come noi... ma alla
"sostanza"!!!). Il "ragazzo"...più alto di me e circa
16 kg più leggero si chiamava Yodthira e alcuni giorni
dopo avrebbe dovuto combattere niente popodimeno che al
Lumpinee Stadium di Bangkok!!!
Lo guardo mentre si allena e "fra me e me" non capisco
come un essere umano possa sferrare calci a quella
velocità sui "colpitori" ..avevo già visto Yoddecha
(e da cretino avevo pure provato a reggergli i "pao"
procurandomi non pochi ematomi alle braccia) ed ero
rimasto estasiato, ma ogni volta per me è come se fosse
la prima!!! Mi giro e mi rendo conto di come un bambino
di circa 6 anni "spari" i colpi allo stesso modo, con la
stessa velocità e decisione, penso "questi non sono
esser umani!!!"...
Questo mio convincimento sarà comunque costante
nell'arco di tutti i miei allenamenti, il mio fiato e la
mia tecnica miglioravano sensibilmente ma per me era
inavvicinabile persino il livello dei bambini.
L'unica consolazione è che non sono stato l'unico ad
essere scaraventato più volte a terra facendo "clinch"
da un "batuffolo" di 30 kg, persino atleti di alto
livello sono andati giù in questa occasione, la loro
tecnica è perfetta ed i loro riflessi sono sempre lì
pronti ad aspettare un tuo errore (anche piccolo) per
farti "volare" sul tappeto!!! I giorni passano in
fretta, senza che ci possiamo accorgere di quante
esperienze nuove stiamo vivendo. Abbiamo seguito tutti i
ragazzi durante i loro combattimenti, da Yodthira al
Lumpinee Stadium al bambino più piccolo al "best friend
bar", con la stessa passione e lo stesso entusiasmo,
loro fanno sempre "sul serio" quando salgono sul ring!!!
Il nostro gruppo si fa sempre più unito, nascono nuove
amicizie e io conosco gente che non dimenticherò mai
(Mauro, Genny e Claudio, Marco, Claudio ed Elvira !!!!).
LA
CONLUSIONE di Simone Falcini
Certamente non è stato
facile gestire 19 persone che anno certamente esigenze e
gusti diversi, precisando che 3 persone non sono venute
per l’allenamento ma soltanto per accompagnare il
proprio/a partner.
Credo che abbiamo assolto il nostro compito offrendo nel
sabato e domenica programmi alternativi con escursioni e
visite di templi, visto e considerato che la thailandia
è un bellissimo paese da visitare.
In conclusione chi desiderava allenarsi come i veri
fighter thai ha orientato la sua permanenza nello studio
della thai ogni giorno mentre per chi è venuto
accompagnato ha dedicato una parte del suo tempo anche
al divertimento. Dai racconti di alcuni sono soddisfatto
del lavoro svolto e scusandomi se non li ho riuniti
tutti nell’articolo a causa di spazio. Ringrazio tutti
quanti mi hanno dato fiducia e vi aspetto tutti al
prossimo viaggio… ma un ringraziamento particolare va a
Saperi Mauro ed ai suoi ragazzi che hanno disputato una
serata fantastica al Best Friend Bar di Pattaya 2
vittorie su 3 di cui una ……discutibile, ma va bene così
l’importante non è partecipare è divertirsi e crescere
interiormente.
So va dee krhap
Simone Falcini |