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Il
Campione Tailandese "YODDECHA"dal 12 al 18 luglio ospite
del M.° Birk
Latina ancora una volta ospita un grande evento sportivo di livello
Internazionale per gli amanti delle arti marziali e
sport da combattimento,organizzato dall'ormai noto
Maestro Alessandro Birk (D.T,Nazionale della
F.Kb.Italia-W.K.A.) ,che da anni promuove la KICKBOXING
nelle sue varie specialità,non trascurando di aprirsi ad
esperienze in discipline affini,soprattutto quando si
evidenzia una reale efficacia come nella Thay boxe e una
qualità della scuola,come "Sityodtong" del famoso
Maestro Senan Yodtong, stimato e rispettato non solo in
Tailandia, nonchè del suo Campione "Yoddecha",vincitore
della "King Cup" nel 1999,2000 , 2001, 2002 e primo nel
ranking mondiale della WMTC e WPKL.
Preziosa la collaborazione del Maestro Simone Falcini di
Empoli (Responsabile Tecnico F.K.B.I per la Kick Boxe e
Thai Boxe) e del Maestro Giuseppe Contu di Montecatini,
docente per i corsi di Insegnante della F.P.I., che
insieme al Maestro Birk, hanno contribuito a far si che
una parte della spiaggia del "Pepita Beach"(Hotel
Tirreno) di Latina, diventi come la famosa Pattaya (Thailand),
ambita meta dei tanti appassionati , con l'allestimento
di un vero e proprio "Camp di Muay Thai" della scuola
SITYODTONG, in un contesto ricco di servizi e
divertimenti come: moto d'acqua, beach volley, surf ,sci
nautico, vela, bar, ristorante, albergo, animazione,
ecc.
Un piacere vedere allenarsi con entusiasmo, in mezzo a
tanti giovani, anche Maestri quarantenni o cinquantenni
come il Maestro Birk, il maestro Troiani o il Maestro
Contu, che pur essendo esperti in sport da
combattimento, hanno partecipato con l'umiltà dei
principianti cercando di carpire il più possibile e
sotto tutti i punti di vista, da quella perfetta
macchina da combattimento che è YODDECHA.
Altrettanto brutto e deludente è stato vedere come hanno
disertato l'evento gli altri presunti grandi maestri,
specie della provincia, che avrebbero avuto tanto da
imparare, ma sono solo capaci a vantarsi, scrivendo
articoli di parte sui quotidiani locali per meriti mai
avuti o quantomeno mai dimostrati sul campo,
autoconvincendosi, purtroppo, che la loro presunzione
fosse la realtà.
Consigliamo a questi signori e presunti campioni un lungo bagno in un mare
che si chiama ….umiltà, ricordandogli che chi è
veramente bravo lo dimostra quotidianamente con la
professionalità ed i risultati, senza il bisogno di
autoelogiarsi, ma glielo dicono e lo riconoscono gli
altri, meglio ancora se si chiamano: Bill Wallace, Don
Dragon Wilson, Dominique Valera o Yoddecha,ecc.,
ma nel caso si volessero dedicare esclusivamente all'"aero-kick-boxe",chiediamo
scusa per i consigli ed ammettiamo il nostro errore di
ostinarci alla ricerca dell'efficacia nel combattimento
nelle più svariate forme, ma in effetti se il fine è il
fitness, a che serve?
Ma torniamo ai circa venti atleti partecipanti,
veramente entusiasti, al "CAMP" tenuto da "Yoddecha",con
allenamenti sia mattutini, che serali, all'insegna della
serietà tipica della scuola Tailandese e della
spettacolarità delle tecniche di Yoddecha, che ha
veramente "stregato" tutti i partecipanti per rapidità,
precisione, padronanza della tecnica ed una potenza
veramente devastante, oltre che per la sua naturale
simpatia ed umiltà. 
Che dire di lui, come atleta, che già non si sappia dai
giornali e riviste di settore,è il numero uno uno nel
ranking mondiale della WMTC e WPKL,ha vinto la "KING
CUP" nel '99,'00,'01 e '02 il torneo più importante per
i Tailandesi con circa 150 mila spettatori, che quest'anno
lo vedrà di nuovo protagonista il 5 dicembre a Bangkock
per l'edizione 2003 e noi ci stiamo già organizzando per
andare a fare il tifo insieme a due settimane al
SITYODTONG CAMP con personal trainer.
Combattente preferito del re,appassionato di Muay Thay,è
stato chiamato a combattere in un torneo "OPEN" contro i
migliori specialisti di "Kung Fu" nelle sue varie forme,
aggiudicandosi la vittoria con colpi devastanti,
annichilendo gli avversari e mostrando l'efficacia della
sua tecnica nel combattimento confrontandosi anche al di
fuori della sua arte.
Visto all'opera da atleta, verrebbe da pensare che da
insegnante potrebbe essere da meno, poiché le due cose
non sempre vanno di pari passo, ma è bastato il primo
giorno di allenamento per verificare che è altrettanto
bravo sia nella metodologia, che nella cura con la quale
spiega tutti i particolari tecnici e tattici, dando
prova di grande esperienza di combattente e competenza
nell'insegnamento, ma d'altronde come si dice….."il
frutto non cade mai…. molto lontano dall'albero".
by Birk
Alessandro
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