GLI INTEGRATORI SALINI
nella Kick Boxing
Di: Federico Fragale
L'acqua
totale presente nell'organismo, si legge che costituisce circa
il 60% del peso corporeo. E’ molto maggiore nei neonati e varia
poi con l'età e l'obesità. Le perdite d’acqua, si possono
“generalmente e sommariamente” distinguere in:
Il fabbisogno idrico
giornaliero è di 1,3-
2,1 litri di acqua al giorno. Solitamente
la perdita di acqua è accompagnata (in percentuale più o meno
alta, a seconda di molte particolari e diverse condizioni) dalla
perdita di sali minerali.
I più importanti ed
interessati di questi sali minerali sono:
-
Sodio;
-
Potassio;
-
Magnesio;
-
Cloro.
DISIDRATAZIONE: Si parla di
disidratazione quando la perdita di acqua supera l'apporto.
Le cause più comuni sono:
-
Prolungata carenza e
apporto di liquidi;
-
Febbre alta;
-
Sudorazione;
-
Diarrea;
-
Vomito;
-
Esposizione e sforzo in
climi caldi;
-
Uso di farmaci
diuretici.
Una sproporzionata perdita
di liquidi può causare:
Per garantire un apporto
idrico e salino equilibrato (vedi collegamento) si dice che, un
‘atleta, che stia facendo attività fisica, debba bere almeno
ogni 15 minuti circa, per non compromettere il ritmo del lavoro
e altri scompensi fisici che si possono instaurare in seguito
alla carenza idrica. C’e da dire inoltre che, quando beviamo,
non dobbiamo intromettere delle grandi quantità di acqua in un
breve lasso di tempo, pensando che: più bevo e meglio affronto
lo sforzo fisico. Soprattutto se stiamo già affrontando uno
sforzo fisico, perché in questo caso potremmo compromettere la
prestazione, “ingolfando” lo stomaco di acqua. Dovremmo quindi,
bere frequentemente a piccoli sorsi, ricordando che non dobbiamo
mai far arrivare l’organismo ad inviarci tramite un suo proprio
“campanello d’allarme” lo stimolo della sete. Difatti questo, è
già un primo segnale di disidratazione. Alcuni studi hanno
dimostrato che durante una competizione, specialmente se
condotta in ambienti o luoghi a temperature elevate, l’organismo
può perdere qualche litro di acqua e parlando di sali, una
quantità di questi pari a 1,5 g per litro.
Il sodio, potassio, cloro e
magnesio, sono i sali minerali più importanti per lo sportivo
quando si parla di disidratazione e di reintegrazione salina. Ma
per meglio introiettare queste importantissime norme
comportamentali, vediamo anche nello specifico, quali sono le
funzioni che svolgono o a cui servono all’interno dell’organismo
ed arrivare quindi autonomamente, anche a comprendere facilmente
e meglio… per quale motivo possano compromettere la prestazione
sportiva:
SODIO:
Svolge un'azione di regolazione dell'equilibrio acido-base e del
bilancio idrosalino ed è fondamentale per il funzionamento del
sistema nervoso.
AZIONE
FISIOLOGICA:
Svolge importanti funzioni quali regolazione della pressione
osmotica, del volume dei liquidi extracellulari e
dell'equilibrio acido-base; interviene nella trasmissione dell'
impulso nervoso. Il sodio degli alimenti è totalmente assorbito
nell'intestino tenue e nel colon. La regolazione del contenuto
corporeo di sodio avviene per opera dell'aldosterone.
FONTI ALIMENTARI: Il
sodio è presente nella nostra dieta sia come sale aggiunto nella
cucina casalinga, sia come contenuto naturale. Fonti alimentari
naturalmente ricche di sodio, sono i cereali e derivati (pane),
carne, uova, pesce, latte e derivati. Prodotti come il
formaggio, il pesce e la carne conservati sono ricchi di sodio
aggiunto, presente soprattutto sotto forma di cloruro di sodio e
minimamente come glutammato di sodio e bicarbonato di
sodio.
FABBISOGNO:
Nei soggetti adulti sani, il livello raccomandato di assunzione
è compreso fra 575 e 3500 mg/giorno corrispondenti a 1,5 e
8,8 g di sale al giorno e si mantiene
tale, anche durante la gravidanza e l'allattamento, nonostante
l'aumentato fabbisogno che è comunque soddisfatto dalla normale
dieta.
CARENZE:
Un deficit di sodio si può verificare solo in presenza di
particolari situazioni quali una sudorazione estrema, traumi,
diarrea cronica o patologie renali. Ma attenzione, perchè
l'assunzione elevata determina un eccessivo aumento del volume
dei liquidi extracellulari, con conseguente possibile edema e
ipertensione. Si legge infatti che normalmente, una riduzione
del consumo di sodio porterebbe a una diminuzione della
mortalità per patologie cardio e cerebro-vascolari.
POTASSIO:
Interviene nella trasmissione nervosa e nella regolazione
dell'equilibrio acido-base e del bilancio idrosalino.
AZIONE
FISIOLOGICA:
Il 95% del potassio è nei liquidi intracellulari, mentre la
restante parte si trova nei liquidi extracellulari. Questo
equilibrio è mantenuto dalla pompa sodio-potassio ed è di
fondamentale importanza per il controllo della pressione
osmotica e dell'equilibrio acido-base. Il potassio
extracellulare è coinvolto nei processi di trasmissione
dell'impulso nervoso, nel controllo della contrazione muscolare
e della pressione arteriosa. Più del 90% del potassio alimentare
è assorbito nell'intestino tenue.
FONTI
ALIMENTARI:
Fonti naturali di potassio sono ortaggi, frutta e carni fresche,
naturalmente non sottoposti a trattamenti industriali di
conservazione.
FABBISOGNO:
E' consigliato un apporto di potassio di 3,2 g/giorno
nell'adulto ed è meglio se questo deriva dal consumo di alimenti
di origine vegetale… piuttosto che dall'uso di sali di potassio.
CARENZE:
Una carenza di potassio può essere causata da perdite eccessive
per via gastroenterica, come vomito prolungato e diarrea
cronica, o per via urinaria, conseguente all'uso di diuretici e
a nefropatie. Il deficit determina stanchezza muscolare,
sonnolenza, anoressia, nausea, apprensione, disattenzione, fino
ad arrivare ad aritmie cardiache anche mortali, in caso di grave
carenza. Ma si legge anche che una intossicazione acuta di
potassio, determinata da una somministrazione eccessiva per via
parenterale o enterale, può causare arresto cardiaco.
CLORO:
Regola il bilancio idrico e produce acido cloridrico nello
stomaco.
AZIONE
FISIOLOGICA:
E' presente soprattutto come cloruro di sodio e di potassio e
interviene nella regolazione della pressione osmotica,
dell'equilibrio acido-base e del bilancio idro-elettrolitico.
Nel succo gastrico è presente come acido cloridrico. Viene
assorbito nell'intestino tenue.
FONTI
ALIMENTARI: La
più importante fonte alimentare di cloro è il cloruro di sodio,
mentre apporti più bassi derivano dal cloruro di potassio. Si
legge infatti che il contenuto in cloro degli alimenti infatti,
varia in base al loro contenuto in cloruro di sodio.
CARENZE:
Normalmente non si verifica il deficit di cloro se non in caso
di perdite abbondanti di succo gastrico attraverso il vomito o
di perdite di sali a causa di diarrea cronica, di eccezionale e
prolungata sudorazione e di patologie renali. Ma dosi eccessive
di cloro possono, interagendo con il sodio, causare
ipertensione.
MAGNESIO:
Funge da attivatore enzimatico e agisce da modulatore
dell'attività elettrica della muscolatura.
AZIONE
FISIOLOGICA:
E' necessario per molti processi metabolici quali la biosintesi
dei lipidi, delle proteine e degli acidi nucleici e la glicolisi
con trasformazione del glucosio in energia. Interviene nel
trasporto di membrana e nell'attività di 300 sistemi enzimatici!
Nei liquidi extracellulari mantiene il potenziale di membrana
dei nervi e dei muscoli, partecipa alla trasmissione
dell'impulso nervoso, a processi di mineralizzazione e di
sviluppo scheletrico. La quantità di magnesio assorbita
nell'intestino tenue, varia in base alla sua concentrazione
nella dieta e alla presenza di alcuni componenti quali i fitati,
calcio, fosforo e acidi grassi. L'eliminazione del magnesio
avviene con le feci, le urine e con il sudore.
FONTI
ALIMENTARI:
La maggior concentrazione di magnesio si ha nei legumi, nei
cereali integrali, nella frutta secca, nei vegetali a foglia
verde e nelle banane… mentre è presente in minor quantità nella
carne, nel pesce e nel latte. Diete ricche di vegetali e cereali
non raffinati, sono più ricche di magnesio rispetto a quelle
ricche di carni, di prodotti lattiero-caseari e di alimenti
raffinati.
FABBISOGNO:
Nel soggetto sano l' apporto compreso fra 150 e 500 mg/die è
adeguato.
CARENZE:
Data la diffusione del magnesio negli alimenti, uno stato di
carenza può essere riscontrato solo in particolari situazioni
quali patologie gastroenteriche, malnutrizione, alcoolismo, uso
di farmaci (diuretici, nefrotossici) che interferiscono con il
suo assorbimento e si manifesta con un'alterazione del
metabolismo del calcio, del sodio e del potassio; con
conseguente debolezza muscolare, alterazioni cardiache e crisi
tetaniche. Ma un eccesso di questo minerale causa : inizialmente
determina nausea, ipotensione e vomito, in seguito bradicardia,
vasodilatazione cutanea, alterazioni elettrocardiografiche,
depressione del sistema nervoso e infine depressione
respiratoria, coma e arresto cardiaco.
Ma tornando a noi, e nel
nostro caso specifico alle discipline da combattimento; quante
volte ci capita o ci è capitato di dover affrontare snervanti
attese dentro al palazzetto, dove fa un caldo terribile,
aspettando che ci chiamino per salire sul ring? Se
prevediamo di svolgere una gara o degli allenamenti in un
ambiente particolarmente caldo, sarebbe utile ricorrere
all’assunzione di bevande, anche prima dell’allenamento o gara.
Potrebbe essere utile, allora, a seconda di quanto tempo abbiamo
prima di iniziare a svolgere l’attività, bere molta acqua o, se
siamo provvisti (ve ne sono molte in commercio) 200-300 ml di
bevande con l’aggiunta di sali minerali, queste si differenziano
tra di loro e prendono un nome diverso a seconda del tempo che
impiegano per essere assimilate dall’organismo e prendono il
nome di:
BEVANDE IPOTONICHE:
quando hanno una concentrazione di sostanze saline e minerali
tali, che ne determina una pressione osmotica inferiore a
quella del plasma sanguigno, con un tempo di assimilazione
rapidissimo, quindi vanno bene se assunte poco prima e durante
l’allenamento o gara.
BEVANDE ISOTONICHE:
con una concentrazione di sostanze saline e minerali tali, che
ne determina una pressione osmotica identica a quella del plasma
sanguigno, l’assimilazione si ha in tempi medio-rapidi, è
favoribile l’assunzione solo prima l’allenamento o gara.
BEVANDE IPERTONICHE:
con una concentrazione di sostanze saline e minerali tali, che
ne determina una pressione osmotica superiore a quella del
plasma sanguigno, con un’assimilazione in tempi molto lunghi, si
preferisce assumerle solo al termine dell’allenamento o gara.
Dopo aver fatto (spero
semplicemente e comprensibile) chiarezza, sull’importanza di
questo tipo di integrazione e di bevande specifiche e, su quello
che comporta la carenza di determinati minerali, gli allenatori
in prima persona, dovrebbero ravvisare i propri allievi
principianti e fin dal loro primo allenamento in palestra,
sull’importanza dell’integrazione idrica. Incoraggiandoli ed
insegnandogli fin da subito per esempio, a bere spesso durante
gli allenamenti e prima ancora di avvertire il senso della sete.
Ma sono sicuro che i migliori di questi… sanno già tutto sulla
loro fondamentale e delicatissima importanza. Difatti le
palestre, dovrebbero insegnare, oltre chiaramente al fattore
estetico o fisico… sia questo delle arti marziali, sport da
combattimento o altro, i principi generali e fisiologici
dell’organismo, dato che ogni lezione che effettuiamo, sia in
veste di praticanti che in veste di allenatori o maestri,
dovrebbe essere una lezione di vera e propria “educazione
fisica” sia dal punto di vista del movimento e non meno
importante per l’educazione alla conoscenza del proprio
organismo e delle sue particolari esigenze! |