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Koh Samet è un'isola situata nel golfo
di Thailandia, a pochi chilometri dalla
costa della provincia di Rayong. Ha una
particolare forma a T, o, come dicono i
tailandesi, a kriss,
il tipico pugnale malese. È larga tre
chilometri e lunga sei.
Koh Samet ha bellissime spiagge, un mare
cristallino e una vegetazione
lussureggiante. Ed è dotata di tutti i
comfort. Ma, specie nella parte
meridionale, è ancora intatta e
selvaggia. Dal 1981 fa parte di uno dei
sette parchi marini nazionali. Il suo
clima particolare, il più secco di tutto
il paese, fa sì che possa essere
visitata in tutte le stagioni.
La spiaggia più frequentata e meglio
attrezzata dell'isola è
Hat Sai Kaeo,
nel nord est. È lunga più di un
chilometro e larga circa 30 metri. Poco
più a sud si trova la più piccola
Ao Hin Hokh.
A separare le due spiagge c'è uno
scoglio in cui è scolpita una statua di
sirena. Questa sirena è l'eroina di un
poema epico scritto da Sunthorn Phu, il
maggiore poeta thailandese. Il poema, il
Phra Aphainmani,
racconta di un principe che, in fuga da
una gigantessa, viene aiutato da una
sirena a stabilirsi a Koh Samet. Grazie
a un flauto magico, il principe
sconfigge la gigantessa. E,
naturalmente, sposa la sirena.
La costa orientale è un susseguirsi di
belle spiagge, separate da promontori
rocciosi. La più isolata è la piccola
Ao Nuan. La
più affascinante è
Ao Kui Na Nok, dove si godono
fantastiche albe.
La costa orientale è rocciosa. Ma nella
parte settentrionale si apre
Ao Phrao,
detta anche Paradise Beach. Da non
perdere i tramonti. Mentre, più a sud,
in corrispondenza di Ao Kui Na Nok, c'è
Ao Kui Na Nai.
A sud dell'isola c'è una bella barriera
corallina dove è possibile fare
snorkelling.
L'entroterra dell'isola è collinare. Qui
si trova una
foresta tropicale intatta e
lussureggiante. Vi si trovano diverse
specie di uccelli, di scimmie e di
serpenti. Non vi sono strade, ma solo
sentieri. Tra gli alberi presenti c'è il
samet, da
cui deriva il nome dell'isola.
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